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SUMMARY:Presidio di solidarietà con Anan\, Ali e Mansour
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	r
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CATEGORIES:Collettivo Hurriya!,Free Anan,FreePalestine,Pisa
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SUMMARY:PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ CON  ANAN YAEESH\, ALI IRAR E MANSOUR DOGHM
	OSH
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DTSTART:20251219T170000Z
URL:https://lapunta.org/event/presidio-di-solidarieta-con-anan-yaeesh-ali-i
	rar-e-mansour-doghmosh
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SUMMARY:Presidio per la Palestina
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DTSTART:20250603T160000Z
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DESCRIPTION:Presidio per la Palestina\n\nLa filiera italiana del genocidio.
	\n\nDalla compagine governativa alle opposizioni parlamentari (con il PD i
	n testa)\npassando per il complesso industriale-militare-academico fino al
	 sistema\nmediatico\, corale è il sostegno al colonialismo israeliano.\n\n
	Collettivo Hurriya! Pisa\n\n
URL:https://lapunta.org/event/presidio-per-la-palestina-1
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CATEGORIES:FreePalestine,Pisa
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Presidio per la Palestina</p><p>La filiera 
	italiana del genocidio.</p><p>Dalla compagine governativa alle opposizioni
	 parlamentari (con il PD in testa) passando per il complesso industriale-m
	ilitare-academico fino al sistema mediatico, corale è il sostegno al colon
	ialismo israeliano.</p><p>Collettivo Hurriya! Pisa</p><p></p>
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SUMMARY:Facciamoci sentire! I consultori sono nostri!
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DTEND:20240420T100000Z
DESCRIPTION:SABATO 20 APRILE\, ORE 10:00\, PIAZZA XX SETTEMBRE: I CONSULTOR
	I SONO NOSTRI!\n\nIl governo attacca i nostri corpi e il nostro diritto di
	 autodeterminazione con\nil voto\, favorevole alla camera\, all'emendament
	o del PNRR che consentirebbe\nl'ingresso\, all'interno dei consultori pubb
	lici\, di associazioni antiabortiste.\nQueste verrebbero finanziate dai fo
	ndi del piano stesso\, spacciato per "sostegno\ndella maternità"\, quando 
	sappiamo come questi luoghi vedano da tempo uno\nstrutturale definanziamen
	to\, attese infinite per accedere alla salute pubblica e\nprogressive chiu
	sure.\nVogliamo attraversare questi spazi senza paura\, senza giudizio e s
	enza abusi con\nla tutela del sistema sanitario pubblico e laico. Senza es
	sere penalizzatə e\nsenza interferenze sulle nostre decisioni.\n\nPer noi 
	la maternità è una scelta\, non un obbligo.\nAbbiamo il diritto di decider
	e del nostro corpo\, abbiamo il diritto di decidere\nquando avere figli o 
	figlie e abbiamo il diritto di decidere di non averli mai.\n\nSiamo molto 
	più che grembi gravidi\, siamo i nostri sogni\, i nostri desideri e i\nnos
	tri progetti.\nCi riverseremo nelle strade e nelle piazze per ribadire che
	 impediremo\nl'ingresso di antiabortisti misogini nei nostri consultori: s
	e proverete a\nentrare nei nostri luoghi della salute\, ci troverete lì.\n
	\nScendiamo in piazza perché non possiamo e non vogliamo restare in silenz
	io\,\nnell'attesa che questo abominio (il primo di tanti passi che questo 
	governo è\nintenzionato a muovere per riaffermare la propria visione fasci
	sta e\nreazionaria) si compia.\nPerché restare zittə in attesa ci fa male 
	e perché vederci immobili è ciò che\npiù di tutto riafferma il potere che 
	vogliono esercitare sui nostri corpi.\nScendiamo in piazza per difendere d
	iritti acquisiti che vengono messi in\ndiscussione e per pretenderne di nu
	ovi. Per ciò che siamo e\, soprattutto\, per\ntutto ciò che ancora vorremo
	 e potremo essere.\nFACCIAMOCI SENTIRE\nI CONSULTORI SONO NOSTRI!
URL:https://lapunta.org/event/facciamoci-sentire-i-consultori-sono-nostri
LOCATION:Piazza XX settembre - Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Non Una Di Meno,Pisa,consultori
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>SABATO 20 APRILE, ORE 10:00, PIAZZA XX SETT
	EMBRE: I CONSULTORI SONO NOSTRI!</p><p>Il governo attacca i nostri corpi e
	 il nostro diritto di autodeterminazione con il voto, favorevole alla came
	ra, all'emendamento del PNRR che consentirebbe l'ingresso, all'interno dei
	 consultori pubblici, di associazioni antiabortiste. Queste verrebbero fin
	anziate dai fondi del piano stesso, spacciato per "sostegno della maternit
	à", quando sappiamo come questi luoghi vedano da tempo uno strutturale def
	inanziamento, attese infinite per accedere alla salute pubblica e progress
	ive chiusure.<br>Vogliamo attraversare questi spazi senza paura, senza giu
	dizio e senza abusi con la tutela del sistema sanitario pubblico e laico. 
	Senza essere penalizzatə e senza interferenze sulle nostre decisioni.</p><
	p>Per noi la maternità è una scelta, non un obbligo.<br>Abbiamo il diritto
	 di decidere del nostro corpo, abbiamo il diritto di decidere quando avere
	 figli o figlie e abbiamo il diritto di decidere di non averli mai.</p><p>
	Siamo molto più che grembi gravidi, siamo i nostri sogni, i nostri desider
	i e i nostri progetti.<br>Ci riverseremo nelle strade e nelle piazze per r
	ibadire che impediremo l'ingresso di antiabortisti misogini nei nostri con
	sultori: se proverete a entrare nei nostri luoghi della salute, ci trovere
	te lì.</p><p>Scendiamo in piazza perché non possiamo e non vogliamo restar
	e in silenzio, nell'attesa che questo abominio (il primo di tanti passi ch
	e questo governo è intenzionato a muovere per riaffermare la propria visio
	ne fascista e reazionaria) si compia.<br>Perché restare zittə in attesa ci
	 fa male e perché vederci immobili è ciò che più di tutto riafferma il pot
	ere che vogliono esercitare sui nostri corpi.<br>Scendiamo in piazza per d
	ifendere diritti acquisiti che vengono messi in discussione e per pretende
	rne di nuovi. Per ciò che siamo e, soprattutto, per tutto ciò che ancora v
	orremo e potremo essere.<br>FACCIAMOCI SENTIRE<br>I CONSULTORI SONO NOSTRI
	!</p>
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UID:3655@lapunta.org
SUMMARY:NO ALLA NATO- PRESIDIO E MICROFONO APERTO
DTSTAMP:20260414T211920Z
DTSTART:20240406T140000Z
DESCRIPTION:75 ANNI DI GUERRE IMPERIALISTE\, DI ORRORI E SERVITU’ MILITARI.
	 NO ALLA NATO\n\nSabato 6 aprile ore 16 Piazza XX Settembre Pisa\n\npresid
	io e microfono aperto\n\n \n\nIl 4 Aprile 1949 a Washington\, 12 paesi\, t
	ra cui l'Italia\, firmavano il Trattato\nNord Atlantico\, Patto fondativo 
	della NATO (Organizzazione del Trattato\ndell'Atlantico del Nord)\, origin
	e della strategia di aggressione contro l'Unione\nSovietica e i Paesi Soci
	alisti da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati.\n\n \n\nL'adesione a
	l Patto Atlantico ha privato di gran parte della loro sovranità i\npaesi c
	he vi hanno aderito\, parti consistenti dei territori nazionali sono stati
	\noccupati da basi militari Nato affiancate alle basi statunitensi già pre
	senti\ndalla fine della II guerra mondiale\, ha consentito all’imperialism
	o statunitense\ndi installare negli anni missili ed armi nucleari rendendo
	 tutti i paesi\naderenti meno sicuri e obiettivi sensibili in un 'eventual
	e guerra.\n\n \n\nLa presenza della NATO in Italia ha contribuito alla des
	tabilizzazione politica\ne sociale del nostro paese. La strategia della te
	nsione\, l’addestramento e la\nformazione di organizzazioni neofasciste e 
	stragiste sono il prodotto della\ncollaborazione tra servizi segreti itali
	ani\, statunitensi e NATO\, la formazione\nparamilitare anticomunista Glad
	io si è formata all’interno delle basi militari\nUSA e NATO.\n\n \n\nDopo 
	la caduta dell’Unione Sovietica e dei Paesi socialisti la NATO si è\ntrasf
	ormata in uno strumento di aggressione a difesa degli interessi\nstatunite
	nsi in tutte le aree del mondo ed è stata coinvolta in tutti i\ncriminali 
	conflitti che si sono succeduti dai primi anni 90 ad oggi (è da\nricordare
	 l’aggressione verso la Jugoslavia\, che continua a tutt’oggi\, con il\nso
	stegno militare alle forze albanesi secessioniste del Kossovo).\n\n \n\nIl
	 suo continuo allargamento ad Est\, è stato accompagnato dalle cosiddette\
	n“rivoluzioni colorate”\, progettate ed eseguite dall’intelligence Usa\, v
	eri e\npropri colpi di stato che hanno sostituito i Presidenti non favorev
	oli alle\npolitiche statunitensi e alla NATO\, anche se legittimamente ele
	tti\, con fantocci\ndisponibili al servilismo verso gli interessi occident
	ali. La NATO si è resa la\nprima responsabile del conflitto russo-ucraino.
	\n\n \n\nOgni giorno arrivano notizie più allarmanti sullo sviluppo del co
	nflitto\nucraino\, la NATO e i paesi aderenti\, tra cui l’Italia\, continu
	ano ad alzare il\nlivello dello scontro con la Russia. Le continue dichiar
	azioni e smentite\nsull’invio dei militari occidentali e di nuovi armament
	i terrestri ed aerei in\nUcraina\, il vile attentato di Crocus a Mosca\, c
	he non può essere opera soltanto\ndi un gruppo aderente all’ISIS\, ne sono
	 la dimostrazione.\n\n \n\nIl conflitto ucraino\, Il genocidio del popolo 
	palestinese di Gaza e della\nCisgiordania\, perpetrato dallo stato sionist
	a israeliano con il benestare degli\nStati Uniti e di tutti i paesi occide
	ntali\, l’invio delle flotte occidentali nel\nMar Rosso\, la crescente ten
	sione con la Cina per Taiwan e con la Corea del Nord\,\nstanno accelerando
	 un ampio programma di riarmo\, con il ruolo di spicco del\nGoverno Meloni
	 in pieno accordo con quasi tuta l’opposizione.\n\n \n\nPer questo ci oppo
	niamo alla NATO e allo sviluppo delle politiche di guerra per\nquesto chie
	diamo ai lavoratori\, alle lavoratrici\, a studenti e studentesse\, a\ntut
	ta la cittadinanza di partecipare al presidio con microfono aperto il 6\nA
	prile alle 16\,00 a Pisa di fronte al Comune (Piazza XX Settembre) per chi
	edere:\n\n \n\n·      L’interruzione dell’invio di armi a Ucraina e Israel
	e.\n\n·      Lo scioglimento della NATO.\n\n·      L’uscita dell’Italia da
	lla NATO.\n\n·      La cessazione delle ostilità in Ucraina e in Palestina
	.\n\n·      La chiusura delle basi militari NATO e USA in Italia.\n\n·    
	  La fine della militarizzazione dei territori\, della scuola e\ndell’univ
	ersità\n\n·      Il sostegno alla Resistenza del Popolo Palestinese\n\n \n
	\nComitato NO Camp Darby\, Partito Comunista Italiano Pisa\, Partito Rifon
	dazione\nComunista Pisa\, Partito dei Carc Pisa\, Osservatorio contro la m
	ilitarizzazione\ndelle scuole e dell’università Pisa
URL:https://lapunta.org/event/no-alla-nato-presidio-e-microfono-aperto
LOCATION:Piazza XX settembre - Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Pisa
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p><strong>75 ANNI DI GUERRE IMPERIALISTE, DI 
	ORRORI E SERVITU’ MILITARI. NO ALLA NATO</strong></p><p><strong>Sabato 6 a
	prile ore 16 Piazza XX Settembre Pisa</strong></p><p><strong>presidio e mi
	crofono aperto</strong></p><p><strong>&nbsp;</strong></p><p>Il 4 Aprile 19
	49 a Washington, 12 paesi, tra cui l'Italia, firmavano il Trattato Nord At
	lantico, Patto fondativo della NATO (Organizzazione del Trattato dell'Atla
	ntico del Nord), origine della strategia di aggressione contro l'Unione So
	vietica e i Paesi Socialisti da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati
	.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>L'adesione al Patto Atlantico</strong> ha pri
	vato di gran parte della loro sovranità i paesi che vi hanno aderito, part
	i consistenti dei territori nazionali sono stati occupati da basi militari
	 Nato affiancate alle basi statunitensi già presenti dalla fine della II g
	uerra mondiale, ha consentito all’imperialismo statunitense di installare 
	negli anni missili ed armi nucleari rendendo tutti i paesi aderenti meno s
	icuri e obiettivi sensibili in un 'eventuale guerra.</p><p>&nbsp;</p><p><s
	trong>La presenza della NATO in Italia</strong> ha contribuito alla destab
	ilizzazione politica e sociale del nostro paese. La strategia della tensio
	ne, l’addestramento e la formazione di organizzazioni neofasciste e stragi
	ste sono il prodotto della collaborazione tra servizi segreti italiani, st
	atunitensi e NATO, la formazione paramilitare anticomunista Gladio si è fo
	rmata all’interno delle basi militari USA e NATO.</p><p>&nbsp;</p><p>Dopo 
	la caduta dell’Unione Sovietica e dei Paesi socialisti la NATO si è trasfo
	rmata in uno strumento di aggressione a difesa degli interessi statunitens
	i in tutte le aree del mondo ed è stata coinvolta in tutti i criminali con
	flitti che si sono succeduti dai primi anni 90 ad oggi (è da ricordare l’a
	ggressione verso la Jugoslavia, che continua a tutt’oggi, con il sostegno 
	militare alle forze albanesi secessioniste del Kossovo).</p><p>&nbsp;</p><
	p>Il suo continuo allargamento ad Est, è stato accompagnato dalle cosiddet
	te “rivoluzioni colorate”, progettate ed eseguite dall’intelligence Usa, v
	eri e propri colpi di stato che hanno sostituito i Presidenti non favorevo
	li alle politiche statunitensi e alla NATO, anche se legittimamente eletti
	, con fantocci disponibili al servilismo verso gli interessi occidentali. 
	<strong>La NATO</strong> si è resa la prima responsabile del conflitto rus
	so-ucraino.</p><p>&nbsp;</p><p>Ogni giorno arrivano notizie più allarmanti
	 sullo sviluppo del conflitto ucraino, la NATO e i paesi aderenti, tra cui
	 l’Italia, continuano ad alzare il livello dello scontro con la Russia. Le
	 continue dichiarazioni e smentite sull’invio dei militari occidentali e d
	i nuovi armamenti terrestri ed aerei in Ucraina, il vile attentato di Croc
	us a Mosca, che non può essere opera soltanto di un gruppo aderente all’IS
	IS, ne sono la dimostrazione.</p><p>&nbsp;</p><p>Il conflitto ucraino, Il 
	genocidio del popolo palestinese di Gaza e della Cisgiordania, perpetrato 
	dallo stato sionista israeliano con il benestare degli Stati Uniti e di tu
	tti i paesi occidentali, l’invio delle flotte occidentali nel Mar Rosso, l
	a crescente tensione con la Cina per Taiwan e con la Corea del Nord, stann
	o accelerando un ampio programma di riarmo, con il ruolo di spicco del Gov
	erno Meloni in pieno accordo con quasi tuta l’opposizione.</p><p>&nbsp;</p
	><p>Per questo ci opponiamo alla NATO e allo sviluppo delle politiche di g
	uerra per questo chiediamo ai lavoratori, alle lavoratrici, a studenti e s
	tudentesse, a tutta la cittadinanza di partecipare al presidio con microfo
	no aperto <strong>il 6 Aprile alle 16,00 a Pisa di fronte al Comune (Piazz
	a XX Settembre)</strong> per chiedere:</p><p>&nbsp;</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nb
	sp;&nbsp;&nbsp; L’interruzione dell’invio di armi a Ucraina e Israele.</p>
	<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lo scioglimento della NATO.</p><p>·&nbs
	p;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L’uscita dell’Italia dalla NATO.</p><p>·&nbsp;&
	nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La cessazione delle ostilità in Ucraina e in Pales
	tina.</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La chiusura delle basi militar
	i NATO e USA in Italia.</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La fine dell
	a militarizzazione dei territori, della scuola e dell’università</p><p>·&n
	bsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il sostegno alla Resistenza del Popolo Palest
	inese</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Comitato NO Camp Darby, Partito Comunista
	 Italiano Pisa, Partito Rifondazione Comunista Pisa, Partito dei Carc Pisa
	, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell’università P
	isa</strong></p>
END:VEVENT
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UID:3605@lapunta.org
SUMMARY:FUORI L'ITALIA DALLA GUERRA
DTSTAMP:20260414T211920Z
DTSTART:20240323T163000Z
DESCRIPTION:*Fuori l’Italia dalla Guerra!\n\nNo alla missione Aspides!*\n\n
	Inviando una flotta militare nel Mar Rosso nel quadro della missione europ
	ea\nAspides\, l’Italia si trova coinvolta nella guerra in corso nel medio 
	oriente e\ndiviene complice del genocidio in Palestina.\n\nAncora una volt
	a l'Italia si dimostra serva dello Stato di Israele\, come abbiamo\nvisto 
	bene il 27 gennaio e come stiamo vedendo in questi giorni\, oltre che con\
	nla missione navale\, con gli arresti ai danni di attivisti palestinesi in
	 seguito\nalla richiesta di estradizione di Anan Yaeesh avanzata dallo Sta
	to sionista.\n\nSe la popolazione non è pienamente consapevole\, Governo e
	 Parlamento italiano ne\nsono totalmente responsabili\, avendo votato a fa
	vore di questa nuova avventura\nmilitare che schiera l’Italia e l’Europa a
	 fianco degli israeliani sionisti.\n\nI comandi militari italiani hanno co
	lto l’occasione che aspettavano da tempo per\nintervenire militarmente in 
	quello che definiscono il "Mediterraneo allargato"\,\nuna concezione che c
	omprende\, oltre alle coste mediterranee\, anche il Mar Nero\n(dove oggi i
	nfuria la guerra in Ucraina)\, il Mar Rosso e il Golfo Persico (dove\nsi a
	vvertono le conseguenze della guerra in Medio Oriente e del genocidio dei\
	npalestinesi)\, allargandosi all’Oceano indiano fino alle coste occidental
	i\ndell’India (dove incombe lo scontro tra Stati Uniti e Cina) e al golfo 
	di Guinea\nnell’Africa occidentale.\n\nQuesta vocazione bellicista è stata
	 ratificata dalla Maritime Security Strategy\ndell’Unione europea del 10 m
	arzo 2023\, dove è previsto un “diretto impatto sulla\nsicurezza e la pros
	perità europea” e dove l’Ue “deve estendere la propria\ninfluenza con le n
	avi dei paesi membri”.\n\nQuella nel Mar Rosso\, oltre che una missione pe
	r difendere i traffici navali\ndagli attacchi degli Houthi yemeniti che co
	mbattono al fianco della resistenza\npalestinese\, è anche una missione ch
	e punta a ridefinire le aree di competenza e\ndi controllo da parte di pol
	i e potenze in competizione.\n\nAffermiamo che la flotta militare italiana
	 ed europea nel Mar Rosso va ritirata\nprima che gli eventi bellici divent
	ino un ulteriore “fatto compiuto” e un nuovo\nfronte della guerra mondiale
	 a pezzi che incombe sul mondo.\n\nIntendiamo dare vita ad una prima manif
	estazione anche a Pisa per il ritiro\ndell’Italia dalla missione Aspides n
	el Mar Rosso e contro il coinvolgimento del\nnostro paese nelle guerre e n
	el genocidio in corso a Gaza.\n\nOggi come ieri i fascisti al potere trasc
	inano il paese nella guerra. Sono stati\nfermati allora\, vanno fermati di
	 nuovo adesso!\n\nManifesteremo la nostra contrarietà alla guerra\, all'op
	erato del Governo e al\nsilenzio complice del Parlamento
URL:https://lapunta.org/event/fuori-litalia-dalla-guerra
LOCATION:Piazza XX settembre - Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Pisa
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>*Fuori l’Italia dalla Guerra!</p><p>No alla
	 missione Aspides!* </p><p>Inviando una flotta militare nel Mar Rosso nel 
	quadro della missione europea Aspides, l’Italia si trova coinvolta nella g
	uerra in corso nel medio oriente e diviene complice del genocidio in Pales
	tina.</p><p>Ancora una volta l'Italia si dimostra serva dello Stato di Isr
	aele, come abbiamo visto bene il 27 gennaio e come stiamo vedendo in quest
	i giorni, oltre che con la missione navale, con gli arresti ai danni di at
	tivisti palestinesi in seguito alla richiesta di estradizione di Anan Yaee
	sh avanzata dallo Stato sionista. </p><p>Se la popolazione non è pienament
	e consapevole, Governo e Parlamento italiano ne sono totalmente responsabi
	li, avendo votato a favore di questa nuova avventura militare che schiera 
	l’Italia e l’Europa a fianco degli israeliani sionisti.</p><p>I comandi mi
	litari italiani hanno colto l’occasione che aspettavano da tempo per inter
	venire militarmente in quello che definiscono il "Mediterraneo allargato",
	 una concezione che comprende, oltre alle coste mediterranee, anche il Mar
	 Nero (dove oggi infuria la guerra in Ucraina), il Mar Rosso e il Golfo Pe
	rsico (dove si avvertono le conseguenze della guerra in Medio Oriente e de
	l genocidio dei palestinesi), allargandosi all’Oceano indiano fino alle co
	ste occidentali dell’India (dove incombe lo scontro tra Stati Uniti e Cina
	) e al golfo di Guinea nell’Africa occidentale.</p><p>Questa vocazione bel
	licista è stata ratificata dalla Maritime Security Strategy dell’Unione eu
	ropea del 10 marzo 2023, dove è previsto un “diretto impatto sulla sicurez
	za e la prosperità europea” e dove l’Ue “deve estendere la propria influen
	za con le navi dei paesi membri”.</p><p>Quella nel Mar Rosso, oltre che un
	a missione  per difendere i traffici navali dagli attacchi degli Houthi ye
	meniti che combattono al fianco della resistenza palestinese, è anche una 
	missione che punta a ridefinire le aree di competenza e di controllo da pa
	rte di poli e potenze in competizione.</p><p>Affermiamo che la flotta mili
	tare italiana ed europea nel Mar Rosso va ritirata prima che gli eventi be
	llici diventino un ulteriore “fatto compiuto” e un nuovo fronte della guer
	ra mondiale a pezzi che incombe sul mondo.</p><p>Intendiamo dare vita ad u
	na prima manifestazione anche a Pisa per il ritiro dell’Italia dalla missi
	one Aspides nel Mar Rosso e contro il coinvolgimento del nostro paese nell
	e guerre e nel genocidio in corso a Gaza.</p><p>Oggi come ieri i fascisti 
	al potere trascinano il paese nella guerra. Sono stati fermati allora, van
	no fermati di nuovo adesso!</p><p>Manifesteremo la nostra contrarietà alla
	 guerra, all'operato del Governo e al silenzio complice del Parlamento</p>
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